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Risparmiare nella gestione rifiuti si può: facendola bene

Risparmiare nella gestione rifiuti si può: facendola bene

La possibilità di risparmiare nella gestione dei rifiuti aziendali passa attraverso una sola condizione: farla bene. Spieghiamoci meglio: a meno di voler prendere scorciatoie più o meno fraudolente (che ovviamente sconsigliamo vivamente per questioni morali, ambientali e anche legali, poiché da una gestione dei rifiuti non consona possono derivare anche conseguenze penali), una corretta gestione dei rifiuti è anche l’unico vero modo per limitare le spese su questa voce di bilancio, grazie a risparmi sia diretti sia – o ancor di più – indiretti, ma strettamente collegati ad essa.

La volontà di risparmiare sulla gestione dei rifiuti è d’altra parte comprensibile, in quanto i diversi obblighi ad essa connessi sono molteplici e, di conseguenza, onerosi. Infatti sull’argomento rifiuti il legislatore ha posto e continua a porre particolare attenzione, aggiornando e spesso complicando la normativa di riferimento, trattandosi sempre di un tema di scottante attualità e con importanti ripercussioni sull’economia, sull’ambiente e sulla salute. Proprio per questo le leggi in materia sono complesse e, spesso, dispendiose per chi voglia essere in regola: spesso però lasciarsi tentare da proposte che sembrano essere vantaggiose è un rischio perché, seppur in buona fede, potremmo affidarci a strutture non specializzate. E, in tema di rifiuti, la responsabilità di una cattiva gestione ricade sempre anche sull’azienda e sui suoi rappresentanti legali.

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Risparmiare nella gestione rifiuti si può: facendola bene

Risparmiare nella gestione rifiuti si può: facendola bene

La possibilità di risparmiare nella gestione dei rifiuti aziendali passa attraverso una sola condizione: farla bene. Spieghiamoci meglio: a meno di voler prendere scorciatoie più o meno fraudolente (che ovviamente sconsigliamo vivamente per questioni morali, ambientali e anche legali, poiché da una gestione dei rifiuti non consona possono derivare anche conseguenze penali), una corretta gestione dei rifiuti è anche l’unico vero modo per limitare le spese su questa voce di bilancio, grazie a risparmi sia diretti sia – o ancor di più – indiretti, ma strettamente collegati ad essa.

La volontà di risparmiare sulla gestione dei rifiuti è d’altra parte comprensibile, in quanto i diversi obblighi ad essa connessi sono molteplici e, di conseguenza, onerosi. Infatti sull’argomento rifiuti il legislatore ha posto e continua a porre particolare attenzione, aggiornando e spesso complicando la normativa di riferimento, trattandosi sempre di un tema di scottante attualità e con importanti ripercussioni sull’economia, sull’ambiente e sulla salute. Proprio per questo le leggi in materia sono complesse e, spesso, dispendiose per chi voglia essere in regola: spesso però lasciarsi tentare da proposte che sembrano essere vantaggiose è un rischio perché, seppur in buona fede, potremmo affidarci a strutture non specializzate. E, in tema di rifiuti, la responsabilità di una cattiva gestione ricade sempre anche sull’azienda e sui suoi rappresentanti legali.

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L’organizzazione della gestione rifiuti

Organizzare una gestione rifiuti aziendale corretta e funzionale è dunque un aspetto fondamentale, perché proprio da questa organizzazione discende il vero risparmio aziendale che si traduce in termini di tempo, denaro e risorse. Insomma: meglio insomma investire un po’ più di energie nella fase iniziale per poi esser certi che tutto proceda nel migliore dei modi. Il primo passo è infatti quello di valutare le tipologie di rifiuti prodotte dall’azienda e la quantità di ciascuno di essi. Anche in questo caso, occorre fare attenzione: forse non tutti sanno che un trasportatore o un impianto di destinazione non possono occuparsi indifferentemente di qualsiasi codice CER (Catalogo Europeo Rifiuti), ma avranno con tutta probabilità il permesso solo per determinate tipologie di rifiuti. Il rischio in questi casi è quello che un potenziale fornitore cerchi di far rientrare tutte le tipologie di rifiuti nei codici per i quali si detiene il permesso, anche se non sono quelli corretti, con le prevedibili conseguenze in caso di controllo. Meglio dunque rivolgersi a chi può gestire rifiuti aziendali di qualsiasi tipologia, grazie a una rete completa e capillare.

Una volta stabilito quanto sopra, il secondo passo è predisporre contenitori adeguati in numero e dimensioni così da ottimizzare la frequenza dei ritiri, che possono avvenire su chiamata oppure a scadenze regolari, se il conferimento è costante. In questo modo non vi saranno intralci alle attività produttive o ingombri di spazi necessari ad altro.

Gestione rifiuti, documenti e burocrazia

Una gestione rifiuti ben organizzata, come indicato sopra, consente già un risparmio notevole in termini di tempo e risorse, perché un meccanismo ben oliato e strutturato permette di ottimizzare tutte le operazioni. Ma il risparmio sulla gestione dei rifiuti passa anche dalle pratiche burocratiche e da tutto ciò che vi è connesso. Anche in questo caso, la soluzione migliore è di norma quella di rivolgersi a strutture specializzate che possano occuparsi di tutte queste questioni per conto dell’azienda, prevedendo se necessario delle sessioni formative per il personale interno all’azienda che vi si dovrà interfacciare, così che possa preparare in modo autonomo e veloce le informazioni necessarie.

Un affidamento esterno consente di non dover più pensare ai vari documenti, alle scadenze delle autorizzazioni, alle dichiarazioni annuali, al registro di carico e scarico, alle analisi chimiche sui rifiuti e a una serie di altri adempimenti che non solo sono di difficile comprensione e gestione, ma che sono anche soggetti a variazioni di anno in anno.