News - L’importanza di una buona gestione rifiuti anche dal punto di vista legale e penale

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L’importanza di una buona gestione rifiuti anche dal punto di vista legale e penale

L’importanza di una buona gestione rifiuti anche dal punto di vista legale e penale

Da una parte abbiamo un’attenzione ai reati ambientali sempre più pressante, dall’altra una situazione in cui – come purtroppo dimostrano anche casi di cronaca tutt’altro che sporadici – la gestione dei rifiuti vede spesso degli illeciti più o meno gravi. In questo quadro, diventa particolarmente importante per le aziende scegliere bene a chi affidarsi per la gestione rifiuti e assicurarsi che tutto venga fatto secondo le regole e, naturalmente, senza commettere reati.

Non è infatti sufficiente, come molti pensano, dare mandato a qualcuno che sostiene di poter gestire i rifiuti in maniera corretta, lavandosene poi le mani su dove e come vanno a finire: in caso di illecito a rischiare sanzioni anche penali non è solo chi si occupa del trasporto, dello smaltimento o del riciclo, ma c’è sempre una responsabilità che cade anche sull’azienda produttrice di tali rifiuti. Responsabilità che, a seconda dei casi, può andare da pene amministrative di diversa entità sino a conseguenze penali per i vertici aziendali: ecco perché bisogna essere certi che tutta la filiera cui ci si affida funzioni bene.

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L’importanza di una buona gestione rifiuti anche dal punto di vista legale e penale

L’importanza di una buona gestione rifiuti anche dal punto di vista legale e penale

Da una parte abbiamo un’attenzione ai reati ambientali sempre più pressante, dall’altra una situazione in cui – come purtroppo dimostrano anche casi di cronaca tutt’altro che sporadici – la gestione dei rifiuti vede spesso degli illeciti più o meno gravi. In questo quadro, diventa particolarmente importante per le aziende scegliere bene a chi affidarsi per la gestione rifiuti e assicurarsi che tutto venga fatto secondo le regole e, naturalmente, senza commettere reati.

Non è infatti sufficiente, come molti pensano, dare mandato a qualcuno che sostiene di poter gestire i rifiuti in maniera corretta, lavandosene poi le mani su dove e come vanno a finire: in caso di illecito a rischiare sanzioni anche penali non è solo chi si occupa del trasporto, dello smaltimento o del riciclo, ma c’è sempre una responsabilità che cade anche sull’azienda produttrice di tali rifiuti. Responsabilità che, a seconda dei casi, può andare da pene amministrative di diversa entità sino a conseguenze penali per i vertici aziendali: ecco perché bisogna essere certi che tutta la filiera cui ci si affida funzioni bene.

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Reati ambientali e conseguenze

I reati ambientali sono stati inseriti tra quelli che prevedono conseguenze anche per le aziende dal Decreto Legislativo 231/01, per cui sono previste sia sanzioni amministrative, sia, nei casi più gravi, interdittive, quindi sospensione o addirittura chiusura dell’attività. Vediamo più nello specifico quali reati ambientali vengono previsti.

Il reato di inquinamento ambientale si produce quando si “cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili” delle acque, dell’aria, del suolo, del sottosuolo o anche di un ecosistema e della biodiversità della flora e della fauna. Più grave ancora il reato di disastro ambientale, che si ha quando si altera in modo irreversibile l’equilibrio di un ecosistema o quando si hanno effetti sulla pubblica incolumità.

Ancora, abbiamo i delitti colposi contro l’ambiente, che sono i reati-presupposto dei due reati sopra indicati, i delitti associativi aggravati e il traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività. Questo solo per indicare i principali reati previsti dal legislatore, che non si fermano però qui e anzi prevedono una serie di altre condotte punibili con sanzioni amministrative e penali.

Come assicurarsi una corretta gestione ambientale?

Data la necessità sia morale sia legale di assicurarsi una corretta gestione ambientale, e data anche la sopra indicata corresponsabilità dell’azienda nel caso in cui i propri rifiuti non venissero smaltiti correttamente, come è possibile proteggersi? Controllando bene i propri fornitori singolarmente, lungo tutta la filiera che parte dal ritiro del rifiuto e termina con la distruzione o il recupero dello stesso, oppure rivolgendosi a strutture fidate che garantiscano tali controlli.

Da questo punto di vista, Ecodom si pone da anni al fianco delle aziende nel garantire sicurezza e controlli capillari e costanti. All’azienda vengono forniti gli elenchi dei fornitori con le rispettive autorizzazioni sempre aggiornati e, in caso di volumi importanti, è anche possibile prevedere audit congiunti per verificare in prima persona i fornitori scelti. Il volume dei rifiuti trattati da Ecodom, i clienti nel suo portfolio, il vasto numero di codici CER trattati, così come la continua attività di reportistica e di aggiornamento delle autorizzazioni sono garanzia di buona gestione e di affidabilità nei confronti delle aziende.